STAZZUBONAITA

Lo stazzo

Ai piedi della Sarra di Bonaita, il paesaggio collinare che caratterizza la campagna di questa zona, si trova lo Stazzu Bonaita. Tra alberi e spazi aperti, dove ritrovarsi da soli o con famiglia e amici e lasciare spazio a giornate senza fretta.

Lo Stazzu Bonaita torna a vivere grazie alla ristrutturazione finanziata dall’Unione europea, dal Ministero della Cultura e dalla Regione Autonoma della Sardegna. Un intervento che recupera un luogo della nostra storia familiare e rurale.

Stazzu Bonaita tra gli alberi e la vegetazione.

Le radici

Lo stazzo in una fotografia d’epoca.

Stazzu Bonaita.

Edificato nella seconda metà dell’Ottocento, lo Stazzu Bonaita è stato uno dei primi stazzi nel territorio di Bonaita. Fin dalle sue origini appartiene alla nostra famiglia, la famiglia Muzzeddu, ed è stato custodito dai nostri avi di generazione in generazione, fino a noi.

Lo Stazzu Bonaita è un esempio della tipica abitazione locale dell’Alta Gallura, caratterizzata da un impianto monocellulare modulare. Al nucleo originario venivano accostate nuove cellule abitative, creando ulteriori stanze quando la famiglia del proprietario cresceva. L’edificio si ampliava così lateralmente, con l’aggiunta di nuovi vani.

Lo Stazzu Bonaita ristrutturato, tra gli alberi e il muro in pietra.

L’intervento ha recuperato gli ambienti dello stazzo, rinnovando il tetto con finitura interna in canne, riorganizzando le divisioni tra le stanze e aggiungendo i servizi igienici. La stanza centrale ospita la cucina e il caminetto, mentre un’altra stanza accoglie il telaio, dedicato alla riscoperta della tessitura.

Ancora oggi, la testimonianza più viva di questa storia è la signora Maria Domenica Muzzeddu. Ne conserva il ricordo fin dall’infanzia, quando trascorreva qui i mesi estivi insieme alla madre, condividendo quotidianamente gli spazi dello stazzo con i pastori che coltivavano queste terre.

La vita dello stazzo

Il camino acceso nello Stazzu Bonaita.

La quotidianità nello stazzo

Lo stazzo era un luogo di vita e di lavoro, dove le giornate seguivano il ritmo delle stagioni. La cura degli animali, il lavoro nei campi e le faccende di casa scandivano la quotidianità delle persone che lo abitavano.

Era anche un luogo d’incontro per famiglie e amici: una socialità fatta di presenze, visite, chiacchiere e di tempo trascorso insieme.

Rallentare

Stazzu Bonaita tra fiori di campo e vegetazione.

Un luogo in cui fermarsi.

La parola stazzo richiama il latino statio, luogo di sosta: durante la transumanza, pastori e animali vi si fermavano per la notte. Da qui anche il significato di recinto o giaciglio per il bestiame.

Da questa idea ripartiamo: fare di Stazzu Bonaita un luogo dove rallentare, stare insieme e scoprire il paesaggio e la cultura della Gallura.

Progetto finanziato da

Il progetto STAZZO BUONAVITA è stato finanziato tramite avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale - da finanziare nell’ambito del PNRR [M1.C3 – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” - Investimento 2.2], approvato con la Determinazione n. 708/8586 del 12/04/2022 del Direttore Generale dei Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura. Soggetto Attuatore Regione Autonoma della Sardegna